domenica 24 aprile 2016

CANONE RAI

di Todeschini A. e Agostoni D.

La legge di stabilità 2016 introduce l’addebito del CANONE RAI nella bolletta relativa alla fornitura della corrente elettrica della prima casa.
L’esenzione dal pagamento del canone è possibile solamente per tutti gli utenti che non possiedono un apparecchio collegato al digitale terrestre o al segnale satellitare (computer – tablet – apparecchi radiofonici) e per gli utenti con un reddito annuo inferiore agli 8.000 € o un’età pari o superiore ai 75 anni con un reddito annuo totale inferiore ad € 6.700.
L’Agenzia delle Entrate ha provveduto a predisporre un modulo di dichiarazione sostitutiva, reperibile sia sul suo sito web, sia su quello della Rai e del Ministero delle Finanze.
Questa autocertificazione ha validità solamente per l’anno durante il quale viene presentata e andrà quindi riproposta on-line o in modo cartaceo ogni anno entro i termini previsti.
Quest’anno la dichiarazione di esenzione cartacea (inviata tramite raccomandata alla spettabile: Agenzia delle Entrate Ufficio 1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino) è ammessa entro il prossimo 30 aprile, mentre quella trasmessa  telematicamente (tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate) è ammessa entro il 10 maggio (probabile proroga di entrambi i termini al 15 maggio).
Anche le dichiarazioni sostitutive, formulate entro il 30 giugno 2016, verranno comunque tenute in considerazione, ma solamente per il secondo semestre dello stesso anno; quindi comporteranno il pagamento di mezzo canone, per il periodo gennaio – giugno 2016.
Relativamente invece al 2017 la comunicazione di esenzione dal pagamento dovrà essere inoltrata entro il 31 gennaio e così per gli anni futuri.
Tuttavia, con provvedimento del 7 aprile 2016, il Consiglio di Stato ha segnalato diverse criticità del decreto attuativo emanato dal Governo, che si riassumono così:
- Vi è ancora incertezza relativamente a cosa si intenda per apparecchio radiotelevisivo; sul punto sembra essersi fatta chiarezza, stabilendo che è tenuto a corrispondere il canone rai chi ha in casa almeno un sintonizzatore/tuner capace di ricevere canali TV da digitale terrestre o da satellite, sia esso integrato in una TV o in una qualsiasi periferica esterna;
- Il procedimento di addebito e riscossione del canone di abbonamento alla televisione presuppone uno scambio di dati e d’informazioni fra Anagrafe tributaria, AEEG, l’Acquirente unico spa, il Ministero dell’interno, i Comuni e alcune società private, che necessariamente implica profili di rispetto e tutela della privacy;
- E’ stata effettuata poca pubblicità circa le modalità di presentazione dell’esenzione, visto che viene introdotto il principio di presunzione di possesso dell’apparecchio TV per chiunque abbia intestata un’utenza elettrica.
Malgrado la sospensione del parere del Consiglio di Stato, viste le ristrettezze di tempi per inviare le richieste di esenzione, si sollecitano i cittadini a voler prendere in considerazione la propria posizione in proposito e operare di conseguenza, secondo il dettato della legge di stabilità.

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