mercoledì 2 maggio 2012

PROBABILE ACCORDO TRA AZIENDA OSPEDALIERA DI LECCO ED EQUITALIA

Sembra ormai imminente un accordo tra Azienda Ospedaliera ed Equitalia per il recupero dei crediti in sofferenza, ancora non si conosce la data in cui verrà siglato l'accordo, ma verosilmilmente entro l'estate.
Tra le cause di mancato pagamento figurano le mancate disdette, i ticket non pagati, i mancati ricoveri o i codici bianchi non pagati.
Se la scelta dell'Azienda Ospedaliera di Lecco andrà in porto, quelli che saranno penalizzati saranno ancora una volta i cittadini.
La decisione di dare in mano ad Equitalia la riscossione dei crediti insoluti è da aguzzini.
Spesso il debito che il cittadino ha nei confronti della Struttura Sanitaria è di scarso valore economico: se nel 2011 sono stati recuperati 106mila euro ingiungendo 7.250 contribuenti, vuol dire che l'ammontare di ciascun credito in media non supera le 20euro.
Si aggiunga il fatto che Equitalia non brilla certo per trasparenza (spesso per sapere la causale precisa di una richiesta di pagamento bisogna recarsi di persona agli sportelli, con tutti i disagi che ne conseguono) e che l'aggio riconosciutole per legge può arrivare, senza contare gli interessi, fino al 9%.
E' facile prevedere il risultato: il cittadino trovandosi di fronte ad una richiesta di pagamento di 30euro, entro e non oltre 5 giorni dalla consegna della cartella esattoriale, pagherà senza saperne il motivo.
E non sarebbe la prima volta che si sente parlare di "cartelle pazze”. I cittadini pagheranno ugualmente perché sanno fare due conti: costo del ricorso, tempo necessario a vincere, rischio di ulteriori sanzioni accessorie…
In un periodo come questo la scelta dell'Azienda Ospedaliera lecchese risulta essere "pilatesca".
Maggiori dettagli in questo articolo

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