lunedì 2 aprile 2012

REGISTRO ITALIANO IN INTERNET per le imprese: ATTENZIONE ALLA TRUFFA!


Dopo la truffa online di italia-programmi.net imperversa nel lecchese una nuova truffa.
Questa volta ad essere sotto attacco sono le imprese, soprattutto le piccole imprese che spesso non hanno i mezzi necessari per far fronte a truffe ben congeniate.
Il raggiro consiste nell’inviare una comunicazione proveniente dal “Registro italiano in internet per le imprese”  la quale invita l’imprenditore a verificare la correttezza e la completezza dei dati in loro possesso. Il tutto in maniera apparentemente gratuita (qui una copia di questa lettera)
Allegata a tale comunicazione vi è un ulteriore foglio indicante una griglia nella quale si chiede di confermare l’indirizzo, recapiti e partita iva della propria impresa. Tale messaggio, come sostenuto dall’Antitrust, risulta essere ingannevole in quanto, attraverso l’utilizzo delle espressioni “Registro italiano in internet”, induce i destinatari a ritenere erroneamente che
il “registro” in questione sia quello gestito dall’Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, cioè il Registro del ccTLD “.it”, responsabile dell’assegnazione dei nomi a dominio nel country code Top Level Domain “it” (per intenderci, il dominio “.it”), nonché delle relative attività di gestione operativa.
Invece si tratta di una presunta casa editrice tedesca - la DAD Deutscher Adressdienst GmbH di Amburgo (Germania) - che gestisce un motore di ricerca di imprese nel quale, una volta che viene rispedito il foglio compilato con i propri dati, viene inserito il proprio sito internet con un’unica differenza: una sbrigativa striscia rossa in epigrafe, riportante a caratteri cubitali la dicitura “Registro italiano in internet per le imprese”.
Una volta fatto ciò arriva una richiesta di pagamento di €958,00.
Una richiesta prima di tutto assolutamente ingiustificata rispetto al servizio offerto.
In seconda battuta, è chiaro l’intento di ingannare il destinatario attraverso nomi e frasi equivoche, viziando in maniera radicale il suo consenso.
Questa casa editrice è ormai 7 anni che da Amburgo invia lettere ambigue e truffaldine ad imprenditori italiani, pur essendo stata sanzionata dall’Antitrust per ben quattro volte, per una ammontare complessivo che supera le 100mila euro.
L’indicazione è quella di non pagare alcunché e di farsi assistere da un’associazione consumeristica.
Per ogni evenienza il Movimento Consumatori riceve su appuntamento il lunedì dalle 16 alle 19, il mercoledì dalle 15.30 alle 18.30 e il venerdì dalle 15.30 alle 18.30 al numero di telefono 0341365555.

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